Ristrutturazione di una piscina, detrazione fiscale del 50%

 

 

 

La Legge di Stabilità ha  riconfermato anche per quest’anno le detrazioni fiscali al 50% previste per le ristrutturazioni edilizie.

 

L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi).

 

Consiste in una detrazione dall’ Irpef del 50% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 98.000 euro per unità immobiliare.

 

La legge di bilancio 2017 (legge n. 232 dell’11 dicembre 2016) ha prorogato al 31 dicembre 2017 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

 

 

 

LA DETRAZIONE IRPEF PER LE SPESE

DI RISTRUTTURAZIONE.

 

 

 

 

È possibile detrarre dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) una parte degli oneri sostenuti per ristrutturare le abitazioni ( e le pertinenze come le piscine)  e le parti comuni degli edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. In particolare, i contribuenti possono usufruire delle seguenti detrazioni:

 

  • 50% delle spese sostenute (bonifici effettuati) dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017 con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare; 36%, con il limite massimo di 48.000 euro per unità immobiliare, delle somme che saranno spese dal 1° gennaio 2018

.

L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i soggetti che hanno sostenuto  la spesa e che hanno diritto alla detrazione. Se gli interventi realizzati in ciascun anno consistono nella prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti, per determinare il limite massimo delle spese detraibili si deve tenere conto di quelle sostenute nei medesimi anni: si avrà diritto all’agevolazione solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione non ha superato il limite complessivo previsto.

 

La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.

 

Se possiedi una una piscina interrata e pensi sia arrivato il momento di rinnovarla è questa l’occasione giusta per farlo.

 

 

CHI PUO USUFRUIRE DELLA DETRAZIONE

 

 

Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i   contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese.

 

PER QUALI LAVORI SPETTANO LE AGEVOLAZIONI

 

Si tratta degli interventi di manutenzione ordinaria (solo se su parti comuni), manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze, e poichè la piscina è una pertinenza dell'abitazione, l'agevolazione spetta anche per i lavori eseguiti su di essa.

 

 

 

Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, ai fini della detrazione è

possibile considerare anche:

 

  • le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento

  • le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del DM 37/2008 ex legge 46/90 (impianti elettrici) e delle norme Uni cig per gli impianti a metano (legge 1083/71)

  • le spese per l’acquisto dei materiali

  • il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti

  • le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi

  • l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori

  • gli oneri di urbanizzazione

  • gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18 febbraio 1998).

 

 

Ciò vuol dire che potrai migliorare o ristrutturare per esempio il tuo impianto, sia che si trovi all’aperto in giardino che nel caso di una piscina interna, beneficiando di una detrazione sull’imponibile Irpef del 50% dei costi sostenuti. Inoltre potrai agevolarti anche della riduzione per tutte le spese afferenti le spese tecniche sostenute per incaricare l'ingegnere o l'architetto che segua la pratica e i lavori.

 

 

COSA DEVE FARE CHI RISTRUTTURA LA PISCINA PER FRUIRE DELLA AGEVOLAZIONE

 

Gli adempimenti previsti per richiedere la detrazione sulle spese di ristrutturazione sono stati ,negli ultimi anni, semplificati e ridotti.

Per esempio, è stato soppresso l’obbligo del l’invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara dell’Agenzia delle Entrate e quello di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori.

 

È sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell’atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.

 

Inoltre, occorre conservare ed esibire, a richiesta degli uffici, i documenti indicati nel provvedimentodel Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011.

In particolare, oltre ai documenti indicati più avanti (comunicazione all’Asl, fatture e ricevute comprovanti le spese sostenute, ricevute dei bonifici di pagamento), il

contribuente deve essere in possesso di:

 

  • domanda di accatastamento (se l’immobile non è ancora censito);

  • ricevute di pagamento dell’ imposta comunale (Ici-Imu) , se dovuta;

  • delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori (per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali) e tabella millesimale di ripartizione delle spese;

  • dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi ;

  • abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni, eccetera) o, se la normativa non prevede alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili;

 

 

 

QUALI SONO GLI INTERVENTI AMMESSI NEL CASO SPECIFICO DELLA PISCINA.

 

 

La piscina interrata, come già detto viene considerata come parte integrante dell’abitazione e quindi spettano le agevolazioni fiscali  per la ristrutturazione.

 

In particolare è possibile far rientrare nella detrazione 50%, tre tipologie di interventi:

 

  • ristrutturazione estetica: sono i lavori finalizzati a rendere più bella la piscina (ad esempio, la sostituzione del rivestimento interno della struttura, del bordo vasca e della pavimentazione, l’installazione o sostituzione di accessori per il benessere e il divertimento come trampolini, sistemi di illuminazione, pompe o idromassaggi);

  • ristrutturazione funzionale: si intendono i lavori che contribuiscono a migliorare l’efficienza e le performance della piscina (impianto di riscaldamento, disinfezione dell’acqua tramite elettrolisi al sale, pompe, trattamenti di pulizia dell’acqua);

  • ristrutturazione impiantistica: sono i lavori rivolti alla sostituzione delle tubazioni, dei sistemi di filtrazione, degli accessori vasca (skimmer e bocchette).

 

Se non sei un esperto di normative, ricordati che importante affidarsi sempre a professionisti del settore.

 

Contattaci, senza alcun impegno, saremo lieti di mettere la nostra esperienza a vostra disposizione.

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